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MARIO NEBIOLO

ARTE E TECNICA COME FARE
 
 
 
 
 
 


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Attivo dal : 24/05/2011


 

ARTE  e TECNICA come FARE

 
 



Benvenuti in ARTE E TECNICA COME FARE
Categoria _ PITTORI

Esposizione di " MARIO NEBIOLO"
...il pittore Acrobatico
 


Biografia dell'Artista

Mario Nebiolo nasce a Rivoli il 7 settembre 1956.
Vive e lavora a Savona.
Dipinge dall’età di quindici anni.
Ha iniziato con l’insegnamento di Carlo Bossi
suo grande amico, ora scomparso.
Ha esposto presso la galleria S. Andrea di Pennone
partecipando, tra l'altro, alle famose collettive di Natale
assieme ai pittori "storici" savonesi
(Bossi, Peluzzi, Collina, Caldanzano, Bonilauri, ecc.).
Da allora ha esposto in diverse personali e collettive presso
varie gallerie: Albisola, Varazze, Noli, Finale, ecc.
ed in Francia: Aix en Provence, Marsiglia.
Attualmente ha un rapporto di collaborazione
con la galleria Laurin di Aix en Provance.
La sua pittura, dal punto di vista della forma espressiva,
si rifà alla tradizione impressionista e post-impressionista
ed è orientata ad una ricerca continua, portata avanti,
nel tempo, sulla luce e sui volumi modellati dalla luce stessa
e dal movimento, con influenze di Bonnard, Boccioni, Balla.
Ma al di sotto della forma apparente, del colore e della luce,
c’è il tentativo di fermare e trasmettere un’emozione forte
che è alla base di ogni opera dell’artista e che trae origine
da quella materia emotiva, viva, pulsante e perentoria
in cui confluiscono memoria, nostalgia e sogno.


 
 



Emozione che da la vita alle stesse forme, ai colori
e alla luce attraverso i quali, l’autore, non può fare
a meno di esprimersi in quanti essi sono
i messaggeri di quella stessa materia misteriosa.
Così da impressioni coloristiche, rese vive dall’immaginazione
e dai ricordi, nascono i suoi interni di soffitta,
i suoi porti, le sue periferie, null’altro che tentativi
consapevolmente vani, di esprimere usando la realtà
più onesta, l’inesprimibile atroce, tormentosa,
inestinguibile emozione.
Dopo varie esperienze pittoriche, da alcuni
anni ho iniziato la "Pittura Acrobatica".
Su pareti di cava, muraglioni cittadini di roccia e cemento,
in ambienti degradati e tra sfasciumi di roccia friabile
ho iniziato a immaginare o piuttosto vedere figure
sempre più grandi, e a tirarle fuori col colore e un normale
pennello, utilizzando chiodi e tecnica alpinistica
(infatti arrampico).
Alcune di queste foto sotto pubblicate si riferiscono
all'ultimo lavoro che ho finito da poco su
una grande cava dismessa nel Comune di Toirano.
E' per ora l'ultimo di una serie di figure che rappresentano
i contadini del posto e i vecchi operai della cava,
di quando si lavorava a mano a colpi di mazza e palanchino
a buttar giù le pietre tra mille pericoli e fatica bestiale.
Opere finora realizzate:
Comune di Finale Ligure (Sv) -
Cave di Val Cornei Bric del Frate e Vezzi Portio
Comune di Genova - Muraglione di roccia
e cemento in Via Dino Col (dietro al Matitone)
Comune di Magliolo - "La Ferrata degli Artisti"
Comune di Toirano - Ex cava Marchisio,
davanti al Piazzale delle Grotte di Toirano

IMMAGINE


Articolo pubblicato su IL SECOLO XIX del 1 Agosto 2007


 
 



Figura1


Figura_02


Figura _ 03 _ Le foto in alto - In cima alla parete della
ex Cava Martinetto, a più di cento metri di altezza
è comparsa da qualche giorno un'altra figura.
Si tratta di un uomo enorme, con i capelli bianchi,
ma di aspetto deciso e vigoroso. Sta lì seduto,
con aria di sfida, sembra fare la guardia alla vallata.


 
 


Come al solito e' opera di Mario Nebiolo, il pittore
acrobatico e in paese si vocifera che sia il ritratto
di un personaggio ben conosciuto, forse Glauco Rosa,
il grande amico di Mario e suo compagno di imprese
bizzarre… i due sono spesso segnalati ad aggirarsi per
i sentieri della cava carichi di bidoni di colore
e attrezzi vari, preceduti dal cane Napoleone.
Quest'ultima figura, per ragioni prospettiche e di
lontananza e' ancora più grande delle altre
(alta più di quaranta metri) e come al solito
Mario ha lavorato da solo, appeso alla corda
e senza prendere misure con mezzi tecnologici, ma tutto
"a occhio". Ha usato come sempre poco colore
utilizzando tinte naturali e volumi della roccia per
ricavare particolari anatomici. Essendo la parete molto
irregolare e "tormentata" sulla faccia del personaggio
compaiono e scompaiono rughe e i capelli si scompigliano
secondo l'inclinazione del sole nei vari momenti della giornata.
Al momento le tre figure più grandi si estendono
sulla parete di fondo della cava per più di cento
metri di altezza e sono chiaramente visibili dal piazzale
delle grotte e dalla strada per Bardineto, ma molto meglio
e da vicino seguendo , senza farsene accorgere,
quei due tipi e un cane bianco tra l'erba alta e le
spine lungo i gradoni della cava . Come per gli anni precedenti
l'associazione culturale cavatori (Glauco Rosa, Luigi Minetto
e Mario Nebiolo) prevede per l'estate una serie di spettacoli
teatrali e musicali in cava utilizzando
come scenografia le opere presenti.


Figura _ 04


Figura _ 05


 
 






Figura _ 06




Figura _ 07



 
 






Figura _ 08



Figura _ 09


 
 




Figura _ 10

Figura _ 11

Vedi Anche
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